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Disabili
29 settembre 2015, by , in Senza categoria, No comments

Disabilità e acquisto di un veicolo

Il tema dell’autonomia delle persone con disabilità riguarda tutti, in modo particolare chi gestisce un’attività rivolta al pubblico.

Essere preparati culturalmente ad accogliere un cliente che fino a qualche tempo fa non ci aspettavamo potesse gestire personalmente i propri interessi è un segnale importante di civiltà e cittadinanza. Proprio da questa esigenza è nato un protocollo d’intesa tra Unasca e la FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap)
siglabile Unascabile.

Agevolazioni fiscali sull’acquisto di veicoli per disabili

Ogni anno dal sito della Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it, sezione “L’agenzia comunica”, sottosezione “guide fiscali”) è scaricabile una “Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità” che contiene tutto ciò che è utile sapere su esenzioni, detrazioni e agevolazioni per le persone con disabilità. Nel settore auto sono previste alcune agevolazioni nei casi in cui i veicoli siano utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili. Nel caso in cui ad esempio, il portatore di handicap sia fiscalmente a carico, a beneficiare delle agevolazioni sarà il familiare che ha sostenuto la spesa a beneficio del disabile stesso, il disabile è considerato fiscalmente a carico quando percepisce un reddito annuo inferiore o uguale a € 2.840,51 e convive con il familiare che intende avvalersi delle agevolazioni fiscali e tributarie. A secondo della “tipologia di disabilità” variano i benefici fiscali concessi, la modalità per accedere a ciascuna agevolazione e la documentazione da presentare.

Le principali agevolazioni sono:

  1. detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per acquistare o riparare un autoveicolo (spesa massima 18.075,99 euro) che può essere operata in un solo anno o in pari quote nei 4 anni successivi. La detrazione spetta una sola volta (cioè per un solo veicolo) nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto). È possibile riottenere il beneficio per un altro acquisto effettuato entro il quadriennio solo se il veicolo precedentemente acquistato viene cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), perché destinato alla demolizione. La detrazione del 19% spetta anche per le spese di riparazione (ma non per quelle di manutenzione ordinaria, per esempio i normali tagliandi periodici), sempre nel limite di spesa di 18.075,99 euro;
  2. Iva al 4%, sempre sull’acquisto di autovetture, motocarrozzette, autocaravan, autoveicoli specifici, nuovi o usati, mentre sono escluse le cosiddette minicar che si guidano senza patente, oltre agli autocaravan. Il beneficio spetta per l’acquisto di vetture fino a 2 mila cm3 se alimentate a benzina o fino a 2.800 cm3 se alimentate a gasolio. L’Iva ridotta al 4% è applicabile anche all’acquisto contestuale di optional, alle prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dal disabile (e anche se superiori ai citati limiti di cilindrata), alle cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento. L’Iva ridotta sull’acquisto si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto). Anche in questo caso è possibile riottenere il beneficio, per acquisti entro il quadriennio, solo se il primo veicolo beneficiato è stato cancellato dal PRA, perché destinato alla demolizione.
  3. esenzione imposta di trascrizione (IPT) sull’acquisto di un veicolo nuovo o usato. L’agevolazione spetta anche se il veicolo è intestato al familiare di cui il disabile è fiscalmente a carico. Per quanto riguarda i disabili sensoriali, l’agevolazione non è totale ma parziale in base alla delibera di ogni provincia;
  4. esenzione permanente dal pagamento della tassa di circolazione (bollo) per i veicoli di cilindrata fino a 2 mila cm3 con motore a benzina e 2.800 cm3 alimentate a gasolio. L’ufficio competente per la concessione dell’esenzione è l’ufficio tributi dell’ente Regione. Nelle regioni in cui tali uffici non sono stati istituiti l’interessato può rivolgersi all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. In genere per ottenere l’esenzione bisogna presentare apposita domanda entro 90 giorni dalla scadenza del termine entro cui andrebbe effettuato il pagamento (una volta riconosciuta, l’esenzione è valida anche per gli anni successivi, senza che l’interessato ripresenti l’istanza e invii nuovamente la documentazione).

Attenzione, nel caso di disabili con ridotte o impedite capacità motorie, le agevolazioni sono subordinate all’adattamento del veicolo.

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