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Bollo
29 settembre 2015, by , in Senza categoria, No comments

La tassa automobilistica

Il cosiddetto bollo è una tassa di possesso del veicolo. Tranne alcuni casi (veicoli immatricolati da più di trent’anni o, in alcune regioni e ad alcune condizioni, da più di vent’anni) il proprietario è tenuto a pagare la tassa nei termini previsti dalla legge indipendentemente dal fatto che il mezzo sia utilizzato.

La proprietà del veicolo è certificata dai registri del PRA e della Motorizzazione, che sono costantemente aggiornati. E i proventi del bollo auto vengono versati nelle casse della Regione in cui risiede il proprietario del veicolo.

Le principali scadenze del bollo si riferiscono ai mesi di:

  1. aprile, agosto e dicembre per le auto (immatricolate prima dell’1 gennaio 1998 con potenza fiscale oltre 9 CV fiscali e quelle immatricolati dall’1 gennaio 1998 con potenza effettiva del motore oltre 35 kW);
  2. gennaio e luglio per le moto (e per le auto immatricolate prima dell’1 gennaio 1998 con potenza fiscale fino a 9 CV fiscali e quelle immatricolate dall’1 gennaio 1998 con potenza effettiva del motore fino a 35 kW);
  3. gennaio, maggio e settembre per i veicoli commerciali adibiti al trasporto merci;

Il mese di scadenza non coincide con quello di pagamento. Il primo determina la scadenza effettiva della tassa automobilistica, il secondo definisce il termine entro il quale va effettuato il pagamento. La tassa va pagata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Per esempio: se la scadenza è aprile, il bollo dovrà essere pagato entro il mese di maggio. Non è possibile pagare prima della scadenza.

Che cosa bisogna fare se l’ultimo giorno del mese di pagamento è una domenica?

Se l’ultimo giorno del mese cade di domenica è possibile pagare il primo giorno feriale successivo.

Casi particolari: Lombardia e Piemonte.

In alcune regioni la scadenza del bollo segue regole diverse. In particolare, in Lombardia e in Piemonte non vi sono scadenze predeterminate, ciascun veicolo ha la propria in base al mese in cui è avvenuta l’immatricolazione. Per esempio: una vettura immatricolata a marzo in Lombardia dovrà pagare 12 mesi di tassa automobilistica a partire dal mese di immatricolazione. Dunque, la scadenza sarà a febbraio dell’anno successivo e il proprietario avrà tempo fino alla fine del mese successivo, cioè entro il 31 marzo, per effettuare il pagamento senza sanzioni e senza interessi.

Domande Frequenti

Come si fa a calcolare il bollo?

In generale la tassa è proporzionale alla potenza del veicolo ed è inversamente proporzionale alla classe di emissioni inquinanti (aumenta al diminuire della classe). Ogni regione, poi, ha facoltà di aumentare o diminuire, ogni anno, l’importo del bollo fino a un massimo del 10% rispetto all’importo precedentemente in vigore. Per non parlare del cosiddetto minisuperbollo per le vetture di potenza superiore a 100 kW.
Insomma, non è facile calcolare da sé l’importo da pagare, soprattutto se si tratta di primo pagamento in regioni diverse da Lombardia o Piemonte oppure se il pagamento viene effettuato in una data successiva alla scadenza dei termini, quando l’interesse giornaliero da corrispondere varia, ovviamente, di giorno in giorno. Esistono dei siti ad hoc, come quello dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.it), ma il risultato potrebbe non essere corretto. Il consiglio è quello di recarsi sempre in un’agenzia di pratiche auto che, attraverso il terminale, potrà calcolare l’importo esatto e scansare eventuali futuri problemi.

Se si tiene la moto ferma in garage si deve pagare lo stesso il bollo?

Sì, il bollo è una tassa di proprietà che bisogna versare indipendentemente dall’effettiva circolazione del veicolo.

Si può pagare il bollo in una città diversa da quella in cui si risiede?

Sì, è possibile pagare il bollo in qualsiasi punto di riscossione presente sul territorio nazionale. L’importante è verificare sulla ricevuta che la regione indicata sia quella di residenza.

Se si è fermati dalla Polizia Stradale per un controllo bisogna presentare la ricevuta di pagamento del bollo?

No, il bollo è una tassa di proprietà e pertanto non è necessario portare con sé la ricevuta di pagamento. Il controllo sul pagamento è competenza della Regione, non della polizia stradale. Fanno eccezione i ciclomotori fino a 50cc e le cosiddette minicar, veicoli che pagano la tassa di circolazione con conseguente verifica da parte degli organi di polizia. Fanno altresì eccezione i veicoli d’interesse storico e collezionistico immatricolati da più di vent’anni iscritti in uno dei registri Automotoclub Storico Italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Federazione Motociclistica Italiana di proprietà di persone residenti nelle regioni che hanno previsto l’esenzione del bollo ma il pagamento di una tassa di circolazione forfettaria.

Dove si può pagare il bollo in modo sicuro?

Il bollo può essere pagato utilizzando molti canali (banca, tabaccherie, uffici postali, internet) ma il modo più sicuro è recarsi nelle agenzie di pratiche auto, che sono direttamente collegate con gli archivi regionali.

Come si fa a sapere la scadenza del bollo?

Per sapere la scadenza del bollo basta andare in un’agenzia di pratiche auto abilitata alla riscossione. Grazie al collegamento con gli archivi regionale e nazionale l’agenzia può risalire alla corretta scadenza.

Se ci si dimentica di pagare il bollo che cosa si può fare per evitare sanzioni?

Purtroppo non si può fare nulla. Se il bollo è scaduto bisognerà comunque pagarlo con l’aggiunta di sanzioni e, eventualmente, interessi. Se il pagamento avviene entro i 12 mesi di ritardo, le sanzioni sono ridotte (si tratta del cosiddetto ravvedimento operoso). Trascorsi i 12 mesi, si applica la sanzione intera del 30%, oltre agli interessi.

Che interessi ci sono se si paga il bollo in ritardo?

Il calcolo degli interessi è complesso ed è funzione del tempo trascorso dalla scadenza del pagamento. Il consiglio è rivolgersi a un’agenzia di pratiche auto che effettua il calcolo automaticamente tramite collegamento con gli archivi regionali.

Si può pagare il bollo a rate?

No, purtroppo la tassa automobilistica dev’essere pagata in anticipo in unica soluzione. Il pagamento rateale non è previsto.

Per quanto tempo bisogna conservare le ricevute?

Le ricevute devono essere conservate per i 3 anni successivi a quello del pagamento.

Dove si può controllare il pagamento se non ci si ricorda di aver pagato?

È possibile rivolgersi direttamente agli uffici della propria regione o a un’agenzia di pratiche auto.

Se si subisce il furto dell’auto nel mese di scadenza del bollo bisogna pagare lo stesso?

Non necessariamente. Se si effettua immediatamente la trascrizione del furto al PRA si potrà evitare di pagare la tassa per l’anno successivo.

Che cosa succede se si vende la moto pochi giorni prima della scadenza dei termini di pagamento del bollo? Chi deve pagare?

La regola generale prevede che il bollo debba essere pagato dalla persona che risulta proprietario l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento (a eccezione della Lombardia, in cui si fa riferimento al primo giorno utile). In ogni caso, fa fede la data dell’atto di vendita. Per esempio, se il bollo scade a dicembre, quello successivo dev’essere pagato da chi risulta proprietario il 31 gennaio (in Lombardia l’1 gennaio).

Bisogna pagare il bollo anche per le auto e moto d’epoca? O ci sono delle regole diverse?

La legge prevede l’esenzione automatica dal pagamento della tassa per tutti i veicoli immatricolati da più di trent’anni. In alcune regioni (nel momento in cui questa pubblicazione va in stampa Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Basilicata) è prevista l’esenzione dal pagamento anche per i veicoli immatricolati da più di vent’anni a condizione che siano iscritti in uno dei registri Automotoclub Storico Italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Federazione Motociclistica Italiana. In questi casi, però, può essere prevista una tassa di circolazione di importo fisso forfettario variabile da regione a regione da pagare solo se il veicolo circola (prima che esso venga messo su strada) e valida fino alla fine dell’anno in cui è effettuato il pagamento.

Che cosa si deve fare se si riceve una cartella esattoriale per non aver pagato il bollo?

Purtroppo bisognerà pagare l’importo riportato nella cartella entro i termini indicati. In caso contrario, il soggetto incaricato potrebbe procedere con la riscossione coatta della somma dovuta. Tra le misure previste dalla legge in questi casi vi è anche il fermo amministrativo sul veicolo.

Che cosa bisogna fare quando si compra un’auto nuova?

La tassa va pagata entro la fine del mese in cui il veicolo è stato acquistato e dovrà comprendere il mese di immatricolazione. Se però il veicolo è stato immatricolato negli ultimi 10 giorni del mese ci sarà tempo per pagare la tassa fino alla fine del mese successivo.

Se si acquista una km0 bisogna pagare il bollo?

I veicoli km zero sono stati “acquistati” (e quindi immatricolati) dalla concessionaria, che perciò è tenuta al pagamento del bollo. L’acquirente è tenuto a pagare la tassa a partire dalla scadenza successiva a quella già pagata (o che avrebbe dovuto essere pagata) dal dealer.

Che cosa bisogna fare quando si compra una macchina usata da un privato?

Dipende dalla data di acquisto e dalla scadenza del bollo. Se il veicolo è acquistato nel mese in cui dev’essere pagata la tassa bisognerà pagare il bollo subito. Se invece è acquistato prima, la tassa dovrà essere pagata alla scadenza successiva. È comunque sempre opportuno controllare la situazione in un’agenzia di pratiche auto.

Mi hanno rubato l’auto. Nel cruscotto custodivo le ricevute degli ultimi 5 anni. Devo denunciarne il furto?

Sì, conviene denunciarne il furto (anche se in caso di contenzioso la sola ricevuta di pagamento originale è valida come attestazione di pagamento). Si consiglia di non tenere mai le ricevute di pagamento della tassa all’interno dell’auto (non servono per circolare) ma di conservarli a casa in un posto sicuro.

Come si fa a dimostrare di aver pagato se si perde la ricevuta di pagamento?

Se ci si trova già in una fase di contenzioso, purtroppo l’unico documento idoneo per dimostrare il pagamento è la ricevuta originale. Se il bollo è stato correttamente pagato in agenzia, comunque, non dovrebbe essere richiesto nulla.

Dove è possibile pagare il bollo?

Il bollo auto può essere pagato presso i punti di riscossione che espongono uno dei seguenti marchi:

  1. Sermetra
  2. Aci
  3. Lottomatica
  4. Poste Italiane
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